Bari vista dalla luna è il titolo che abbiamo adottato da tempo per questo progetto, in dialogo con quello che caratterizza ormai l’estate barese, entrambi ispirati da Pier Paolo Pasolini di cui, tra l’altro, si celebrano i cinquant’anni della scomparsa.
Ed è pensando al grande intellettuale, poeta, scrittore, regista, che la nostra proposta si configura come un piccolo esercizio di bonifica culturale, subordinando al carattere del luogo, alle sue necessità espresse e latenti, le scelte di contenuto. L’idea è che l’offerta temporanea sia enzima dedito a far lievitare il rapporto fra le persone, alimentando le potenzialità aggregative che i custodi di Gargasole vanno coltivando da tempo.
Due gli ingredienti principali: la Musica, che caratterizza la nostra vocazione istituzionale e il Teatro con cui, negli ultimi anni, abbiamo rafforzato il dialogo, senza dimenticare quanto oggi stia influenzando anche il Circo contemporaneo. Il Parco Gargasole, infatti, caratterizzato due stagioni fa dallo chapiteau di un circo, ospita anche questa volta due “teatri” girovaghi: il più piccolo teatro del monto e una Camera Acustica, confezionata per rendere musicalmente abitabili spazi aperti e chiusi. Venite ad abitarci anche voi!
Carlo Bruni e Gioacchino De Padova
GLI SPETTACOLI
12 – 13 – 14 agosto, ore 21.30
Kuziba Teatro
TOTÒ DEGLI ALBERI
con Livio Berardi, Massimiliano Di Corato, Adriana Gallo, Bruno Ricchiuti, Rossella Tamborra.
regia di Bruno Soriato
Chi non conosce “Il barone rampante” di Italo Calvino, quel curioso libro in cui si narrano le imprese di un giovane che dopo una lite col padre sale su un albero e non scende più? In uno strano teatro a cielo aperto, una famiglia di teatranti lavora alla messa in scena del celeberrimo romanzo, senza però riuscire ad andare oltre il prologo causa inevitabili litigi famigliari. Un rifiuto del figlio maggiore Totò finisce per trascinare tutti nella storia, in un gioco in cui il teatro diventa casa, albero, bosco, sulle orme delle vicende del barone di Rondò: un omaggio alla fantasia calviniana che da un racconto in un’osteria ha tratto il più arboreo dei racconti.
Destinatari: piccoli e grandi che sanno farsi piccoli
15 agosto, ore 19,30
Kuziba Teatro
COME SEME
con Gianna Grimaldi e Annabella Tedone.
regia di Annabella Tedone
C’è un prima e c’è un dopo, c’è un sotto e c’è un sopra, c’è un dentro e c’è un fuori. C’è un piccolo seme e c’è un piccolo bambino… Ma prima, cosa c’era? Prima, prima, prima del prima… Un viaggio poetico che ripercorre i ritmi e le scoperte che accadono nella terra – nella pancia? – prima di nascere.
Uno spettacolo concepito per i piccolissimi che racconta la cura necessaria perché un seme si faccia fiore: un omaggio lirico alla nascita.
Destinatari: piccoli e anche piccoli piccoli
15 agosto, ore 21,30
Nando & Maila
SCONCERTO D’AMORE
di e con Ferdinando D’Andria e Maila Sparapani
collaborazione artistica: Marta Dalla Via, Carlo Boso
disegno luci e audio: Federico Cibin
scenografie: Ferdinando D’Andria, Studio Sossai
messa in scena: Luca Domenicali
“Spesso le cose più interessanti sono le più folli” F. Fellini
Musicista eclettico lui e attrice-acrobata lei, eternamente in disaccordo sul palcoscenico come nella vita. Dunque… come fare per spezzare la monotonia di coppia quando il pentagramma, seppur ricco di variazioni sul tema, si riduce sempre alla stessa solfa? Un concerto-spettacolo comico con acrobazie aeree, giocolerie musicali e prodezze sonore. La stessa struttura, dove sono appesi trapezio e tessuti aerei, si trasforma in un’imprevedibile orchestra. I pali diventano batteria, contrabbasso, violoncello, arpa e campane che insieme a tromba, bombardino, fisarmonica, violino e chitarra, musicano un’atmosfera magica definendo un travolgente quanto insolito mondo sonoro.
Destinatari: tutti
16 agosto, ore 19,30
Burambò
SECONDO PINOCCHIO
di e con Daria Paoletta e Raffaele Scarimboli
Pinocchio, legato alla catena, ulula al pari di un cane. Il burattinaio lo libera ricordandogli che la scena che lo vede braccato dal contadino è stata tolta dal copione. La finzione così è dichiarata: il burattino dialogherà con i suoi animatori raccontando alcune parti della sua storia, rappresentandone altre e gli animatori saranno anche interpreti di alcuni personaggi, come il gatto e la volpe, il guidatore del carro e la fatina che prepara la medicina, ripercorrendo le vicende più salienti del romanzo di Collodi. Al finale è riservata la sorpresa: come farà il burattino a diventare un bambino in carne ed ossa?
Destinatari: tutti
16 agosto, ore 21,30
Kuziba Teatro
LA DISTANZA DALLA LUNA
di e con Massimiliano Di Corato
Ci fu un tempo in cui la Luna non era così lontana. Un tempo in cui bastavano una scala e una piccola barca per raggiungere quell’enorme seducente chiarore.
Prendendo spunto dalla teoria scientifica della recessione lunare di George H. Darwin, Italo Calvino ci riporta in quel tempo attraverso la voce di Qfwfq, essere antichissimo, testimone diretto di quel rapporto perduto. Con una narrazione essenziale, alternandola a momenti di canto e musica dal vivo, il performer ci riporta al giorno in cui la Luna cominciò irrimediabilmente ad allontanarsi, evocando scenari spaziali e intrecci d’amore, per dire la nostalgia che ci tiene in bilico fra terra e luna. Cogliendolo dalle sue Cosmicomiche, un secondo appuntamento dedicato a Calvino è il nostro omaggio a quarant’anni dalla sua scomparsa.
Destinatari: tutti
17 agosto, ore 21,30
Linea D’Onda
IL FRUTTO DELLA MIA DONNA
Nunzia Antonino legge
un racconto di Han Kang
composizioni ed elettronica Gianvincenzo Cresta
viola da gamba e canto Luciana Elizondo
cura e ambientazione Carlo Bruni
prodotto in collaborazione con L’Amoroso
Il racconto è edito da Adelphi in CONVALESCENZA
Il frutto della mia donna è il secondo “pannello” di un dittico composto dalla scrittrice premio Nobel Han Kang, ben dieci anni prima che lo stesso tema divenisse guida della sua opera più nota: La Vegetariana. Di questo testo non ne facciamo una messa in scena, quanto piuttosto una messa in voce, provando a “incorporare” l’oralità che il racconto stesso sembra chiedere. Con la modestia dovuta, cerchiamo delle sonorità congrue, fra quelle della viola da gamba e quelle dell’elettronica, evocando lo scarno paesaggio che anima l’intimità di questa straordinaria scrittura. Nel tentativo incongruo di sfuggire alla violenza insita nel nutrirsi, nel sentire, nel vivere, la nostra protagonista coltiva la sua metamorfosi, trasformando in poesia vegetale il dolore e l’amore.
Destinatari: pubblico adulto
18 agosto, ore 21,30
Alac
VOZ LATINA
di e con Luciana Elizondo
canto e viola da gamba
Il folklore latino-americano come genere musicale iniziò a diventare più popolare negli anni ’30 e ’40: le ondate di migrazione dalle campagne alle città portarono con sé questa musica e la fecero crescere. Così, negli anni Cinquanta si assiste a un vero e proprio boom del folklore, che diventa il genere principale di musica popolare insieme al tango. La vita di Luciana Elizondo, ha sempre ruotato attorno alla musica, la passione per la viola da gamba compare in adolescenza: cantando molta musica rinascimentale. Inizia così un percorso di ricerca che abita quel cantare alla viola che, pescando dal bacino di cui sopra, offre la base di questo concerto innovativo, capace di fonde la musica del 1500 con sonorità popolari e contemporanee.
Destinatari: tutti
13 -17 agosto 17,00
IL LABORATORIO
Masseria dei Monelli
FATTI DI TERRA
Un laboratorio che partendo dalla pianta d’Alloro al centro del parco, indaga e sperimenta le tante metamorfosi che ci offre la natura
Storie e patorie terra terra.
Partendo dal racconto di Han Kang, oggetto dello spettacolo Il Frutto della mia Donna, il laboratorio coglie dall’albero al centro del Parco, un Alloro, la sua anima mitica, quella della metamorfosi di Dafne in pianta.
In 7 giorni ci “sporcheremo” della sostanza di cui siamo fatti tuttI, trasformandola in “bombe di semi” portatrici di vita e non di morte. Nutriremo la terra dei suoi stessi frutti, scoprendo la magia fecondatrice del “compost”. Scopriremo così come tutti quanti siamo fatti della materia di cui sono fatti i sogni: la terra.
Destinatari: tutti
LA MOSTRA
incisioni di Antonio Bernardoni
ABBECEDARIO DEGLI ALBERI E DI UNA LIANOSA
L’idea del lavoro nasce dal desiderio di comporre alcuni dei nostri alberi evocando il ricordo del primo libro di scuola. 22 stampe da incisioni su linoleum. 21 alberi come le lettere dell’alfabeto, più un albero inventato che sintetizza la collezione.
L’ingresso è gratuito ma considerata la naturale limitatezza dei posti si consiglia di prenotare!
Presidente: Gioacchino De Padova
Direzione: Carlo Bruni
Coordinamento: Davide Marrone
Grafica: Antonello Fino
Ufficio stampa: Francesco Mazzotta
Produzione: Martina Mansi, Francesco Marku, Annalisa Moschetta
Laboratori: Masseria dei Monelli
Si ringraziano per la preziosa collaborazione
Kuziba Teatro
Ortocircuito
Linea d’Onda
sistemaGaribaldi
Svoltastorie


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